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Cos'è il Precinema

Col termine Precinema ci si riferisce a tutte le scoperte, invenzioni e forme di intrattenimento che hanno preceduto e anticipato, non solo cronologicamente, la nascita della Settima Arte: il Cinematografo (Lumière, 1895).

Il Precinema abbraccia quindi una lunghissima storia che parte dal mondo antico per arrivare fino agli ultimi anni del XIX secolo. Un lungo viaggio fatto di scoperte, invenzioni, giochi e spettacoli che riguardano l'arte della proiezione e dell'animazione dell'immagine. Il Precinema è quindi un mondo complesso, ma pieno di immagini e di suggestioni affascinanti.

In questo sito racconto e - soprattutto - mostro alcuni degli intrattenimenti che, prima del Cinema, erano in qualche modo legati alle proiezioni di immagini e all'illusione del movimento. Nessuna ambizione di fare una storia del Precinema, solo un breve itinerario per immagini.

La lanterna magica

Quando si parla di Precinema non si puo' non partire dalla lanterna magica, un semplice dispositivo ottico del tutto simile ai piu' moderni proiettori di diapositive. L'invenzione di questo strumento e' comunemente attribuita al matematico e fisico olandese del XVII secolo Christiaan Huygens, che per primo lo descrisse in un manoscritto (1656). Pare che l'illustre scienziato Huygens non andasse particolarmente orgoglioso della sua invenzione. Considerava la lanterna magica poco più di una bagatella. Ma la fama e la diffusione di questo nuovo dispositivo fu comunque molto rapida. Infatti la lanterna magica diventò rapidamente popolare, sia come strumento scientifico, sia - soprattutto - come strumento per rappresentazioni pubbliche. Infatti la lanterna magica si diffuse rapidamente in tutta Europa come strumento per spettacoli popolari e da strada.

Nel settecento era facile incontrare artisti di strada come quelli raffigurati in queste antiche stampe. Il primo a sinistra reca sulle spalle tutta l'atrezzatura necessaria a uno spettacolo con la lanterna magica: un rozzo proiettore e una cassa contenente le lastre da proiettare. Bastano una parete bianca o un lenzuolo e il buio della sera per poter andare in scena.

 

Fin dalla sua nascita lo spettacolo di lanterna magica e' stato utilizzato in molteplici aree (dal semplice intrattenimento alla magia, dalla propaganda all'educazione, dalla religione alla pornografia) e ha saccheggiato materiale e tematiche dalla letteratura, dal teatro, dalla musica e dal folklore. Ma senza mai perdere una certa predilezione per le immagini grottesche e spesso macabre. Il nome stesso - lanterna magica - evoca visioni legate al fantastico e al meraviglioso. La proiezione veniva incontro al desiderio del pubblico di evadere dalla vita ordinaria con immagini che richiamavano mondi esotici e personaggi fantastici.

Non erano solo proiezioni di immagini statiche. Infatti furono cresti vari stratagemmi per dare l'illusione del movimento all'immagine proiettata.

 

Tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo, dapprima in Francia e poi in Inghilterra e nel resto d'Europa, divenne popolare una particolare forma di spettacolo: la Fantasmagoria. Mescolando il teatro con l'arte della proiezione la Fantasmagoria mostrava a un pubblico immerso nel buio spaventose immagini di demoni, morti e paurose apparizioni.

In queso tipo di spettacolo venivano utilizzate lanterne magiche montate su speciali carrelli che, avvicinando e allontanando rapidamente il proiettore allo schermo, permettevano di rimpicciolire e ingrandire rapidamente le terrificanti immagini proiettate, come se avanzassero e si allontanassero dal pubblico. Inoltre le lanterne erano posizionate dietro lo schermo, in modo che non fossero visibili al pubblico per aumentare la suggestione dello spettacolo.

 

 

 

Il XIX secolo è stato il secolo più importante della storia del Precinema, grazie allo sviluppo dei processi industriali di fabbricazione, la nascita della fotografia e il progresso degli studi scientifici e tecnici volti alla riproduzione del movimento.

L'arte della proiezione si avvantaggiò non solo dei progressi tecnici che permettevano di disporre di apparati ottici sofisticati, ma anche dall'utilizzo di nuovi sistemi di illuminazione che sostuitirono le candele e le lampade a olio utilizzate nei secoli precedenti.

 

Tecnicamente la lanterna magica e' la diretta antenata del proiettore cinematografico.

E' un apparecchio dotato di un sistema ottico e di una fonte di luce che proietta immagini raffigurate su vetro, ingrandendole su uno schermo o su un muro. La fonte di luce puo' essere tanto una candela, quanto una lampada a olio, a gas o - piu' tardi - una lampada elettrica.

Quasi sempre dietro la fonte di luce viene collocato un riflettore (uno specchio concavo) allo scopo di aumentare la luminosita'. Il sistema ottico e' costituito da un condensatore (di solito due lenti biconvesse), collocato tra la fonte di luce e la lastra da proiezione, e dall'obiettivo, collocato nella parte anteriore dell'apparecchio.

Le lastre di vetro da proiezione erano delle forme e dimensioni più varie. Erano interamente dipinte a mano fino all'inizio del XIX secolo, poi si diffonderanno produzioni industriali con immagini litografate o cromolitografate.

Le prime lastre fotografiche appariranno poco dopo l'invenzione del dagherrotipo (1849) e furono naturalmente molto apprezzate. L'utilizzo della fotografia nei vetri da proiezione si diffuse largamente nell'ultima parte del XIX secolo.

 

 

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